Archivio di Agosto 2010

aig. de la grande Sassiere 3747 m

Martedì 31 Agosto 2010

 

Gran gitona. partiti alle 8 con un bel fresco e vento non molto fastidioso. Oggi non banale per via della, poca, neve sul finale del percorso che però ci ha fatto calzare i ramponi sia in salita che discesa. Alcuni passaggi in queste condizioni sono delicati. Panorama e colori incantevoli, completamente diversi dei nostri versanti. Oggi con Gigi che ringrazio per la compagnia; ben fatto. Non abbiamo patito il caldo… Consigliatissima ma da non sottovalutare anche per le esposizioni. Da Torino si impiega circa tre ore fino al parcheggio. Dopo circa 3,3-3,4 Km dall’ultima abitazione di Val d’Isere ( “ecomostri”) sulla destra si vede solo all’ultimo momento una stradina asfaltata che indica gli chalet…ed in fondo a questa strada vi è il parcheggio vicino una diga. Per la Sassiere non c’è nessuna indicazione ma un sentiero all’inizio poco evidente che risale i ripidi pendii erbosi in direzione nord.
quota partenza (m): 2280-quota vetta (m): 3747-dislivello complessivo (m): 1467-difficoltà: F ::-esposizione prevalente: Sud-Ovest
località partenza: diga di le Saut (Val-d’Isère)

passo S. Giacomo 2700 m

Domenica 29 Agosto 2010

 

Dovevamo andare alla Rognosa del Sestriere, l’anno scorso l’ho fatta e non mi sembrava proibitiva anche per Lia. La volta scorsa sono passato dal passo delle Rocce e tutto era filato liscio, oggi abbiamo voluto provare dal passo S. Giacomo e dopo aver dato un occhiata ai passaggi abbiamo rinunciato nel continuare per via dei tratti esposti e quindi rischiosi. Scendiamo per ritornare alla base e ci accorgiamo di un sentiero non segnalato nel punto giusto,  abbiamo risalito quasi integralmente il pendio  che portava vicino al colletto della rognosa ma rendendoci conto che era già tardi siamo ritornati indietro.  Se ce ne fossimo accorti prima avremmo fatto più veloce e saremmo riusciti ad arrivare alla cima senza passare dal passo S. Giacomo. Sarà per la prossima volta!-quota partenza (m): 2100
quota vetta (m): 2700-dislivello complessivo (m): 750 (con le risalite)-difficoltà: EE :: [scala difficolta]-esposizione prevalente: Nord-Ovest-località partenza: Sestriere (Sestriere

punta Violetta 3031 m

Sabato 28 Agosto 2010

 

Questa è stata una gita di ripiego dato il freddo ed il forte vento al pian del Nivolet. Il vallone che abbiamo fatto è rimasto abbastanza protetto dal vento. Siamo partiti da quota 2480 (parcheggio vicino al laghetto). Siamo saliti inizialmente su sentiero e successivamente a vista fino all’ometto della costa di mentà. Da quì solo pietroni ed ometti da usare spesso le mani. In punta Vento forte ma sopportabile. Scesi per la cresta sud-est con qualche ometto su pietraia più lunga rispetto a quella di salita. Bel panorama e gita impegnativa nonostante il modesto dislivello. Avvistati numerosi camosci.
Con Guido e Gigi che saluto.
quota partenza (m): 2531-quota vetta (m): 3031-dislivello complessivo (m): 570-difficoltà: EE ::
[scala difficolta]
esposizione prevalente: Nord-Ovest-località partenza: Piani del Nivolet (Valsavarenche)

lac Clair e canale per Lamet 3200m

Domenica 22 Agosto 2010

 

Oggi dovevamo concederci una passeggiata di puro rilassamento, prendere il sole, fare merenda e via. Siamo arrivati relativamente presto e siamo andati oltre, fino a quota 3200 a curiosare sulle condizioni dell’incassato canale che adduce al ghiacciaio. Da quì con qualche facile passaggio di arrampicata si esce sul ghiacciaio del Lamet. Data l’ora tarda siamo tornati al lago, mangiato e poi scesi al parcheggio. Alla fine abbiamo cumulato oltre 1100 m di dislivello. Nota negativa la bolgia umana a Plan des fontanettes!
Con la piacevole compagnia di Lia.
quota partenza (m): 2093-quota vetta (m): 2785/3200-dislivello complessivo (m): 692/1107-difficoltà: E ::
[scala difficolta]
esposizione prevalente: Ovest-località partenza: Plan des Fontainettes (Lanslebourg-Mont-Cenis)

punta Adami 3166 m

Sabato 21 Agosto 2010

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: parcheggio 3 € a pian della mussa
Giornata strepitosa anche se quando siamo arrivati in punta la Ciamarella e la Bessanese erano immerse nelle nubi privandoci di una bella visuale su queste belle montagne. Saliti fino al rifugio e poi a destra in direzione del ghiacciaio della Bessanese e perdendo qualche metro di dislivello abbiamo preso un evidente sentiero lungo la cresta morenica a destra del ghiacciaio. Si giunge su una puntina a quota 2900 circa e il sentiero si perde. Si scende ancora di alcune decine di metri di dislivello e si punta seguendo qualche ometto e qualche flebile traccia alla cresta finale. Per raggiungere il gendarme della punta bisogna attraversare una decina di metri di un pendio molto inclinato e poi qualche metro di facile arrampicata (quest’ultima parte ce la siamo risparmiata). La discesa l’abbiamo fatta puntando verso il rifugio in direzione sud-est senza quasi mai tracce e ometti. Sicuramente più corta ma disagevole sulla pietraia sopra il rifugio. Avvistati un buon numero di stambecchi. Gita nel complesso molto bella in ambiente poco frequentato e selvaggio ma impegnativa.
Con la piacevole compagnia di Gigi, Guido e Maurizio. Ottima la pasta e fagioli offerta da Maurizio al parcheggio riscaldata al punto giusto con il fornelletto da campo. Brindisi finale con “Moët & Chandon” sempre offerto da Maurizio.-quota partenza (m): 1780
quota vetta (m): 3166-dislivello complessivo (m): 1366-difficoltà: EE :: [scala difficolta]-esposizione prevalente: Sud-Ovest
località partenza: Pian della Mussa (Balme)-punti appoggio: Rif.Gastaldi

Mongioia 3340 m

Martedì 17 Agosto 2010

 

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Bellissima gita anche se un po impegnativa per lo sviluppo e il dislivello. Giornata spettacolare con piacevole brezza. Dopo il lago siamo saliti per traccie di sentiero e ometti seguendo il percorso più basso risultando poco agevole per la presenza di chiazze di neve e dove ogni tanto bisognava usare le mani. Discesa dalla dorsale più facile e meno esposto.
Ottima la compagnia di Gigi e Guido.-quota partenza (m): 1882-quota vetta (m): 3340-dislivello complessivo (m): 1458
difficoltà: EE :: [scala difficolta]-esposizione prevalente: Sud-località partenza: S.Anna di Bellino (Bellino)-punti appoggio: rifugio melezè

cima Ciantiplagna 2849 m

Domenica 15 Agosto 2010

 

Con Lia Riccardo e Federico abbiamo organizzato una gita, non si sa dove ma ci regoliamo in base alle condizioni meteo nelle valli. Si parte con una bella giornata e ci dirigiamo dapprima verso il Moncenisio ma i nuvoloni incombono e proviamo ad andare avanti verso Bardonecchia ma anche quì parecchie nuvole ci fanno ritornare più in basso verso Susa e poi al colle delle finestre dove sembra ci sia il meteo migliore. Arriviamo così verso le 9.15 al colle. Temperatura autunnale e leggero vento fastidioso da partire subito con i pesanti pile e giacche a vento. Man mano che saliamo il cielo si copre anche quì ( Lia e Riccardo si fermano poco sotto) e quando io e Federico giungiamo in vetta ci accoglie il terreno coperto da una spruzzata di neve della notte ed il cielo quasi tutto coperto, comincia anche a nevischiare. Si batte in repentina ritirata, si affaccia di nuovo il sole al colle della vecchia dove decidiamo di fare uno spuntino non completo perchè pensiamo di andare a mangiare la polenta al rifugio-ristorante in basso. Proviamo prima al ristorante “alpe Pintas” ma bisognava aspettare , quindi andiamo a quello più in basso “pian dell’alpe?”. Concludiamo così un movimentato ma bel ferragosto mangiando una dignitosa polenta concia e anche  con spezzatino/salsiccia pagando non poco! Ritorno a Torino passando dalla val Chisone.-quota partenza (m): 2176-quota vetta (m): 2849-dislivello complessivo (m): 673-difficoltà: E :: [scala difficolta]
esposizione prevalente: Est-località partenza: colle delle finestre

Alta luce (Hoch licht) 3185 m

Domenica 8 Agosto 2010

 

Siamo partiti dal gabbiet e seguito il sentiero 6A che ogni tanto diventava 7B sentiero comune a quello che va al mantova. A quota 3120 m circa c’è un bivio dove abbiamo deviato a sinistra per un lungo diagonale fino in vetta. Discesa invece seguendo il 7C fino al colle Salza e poi navigando a vista ( vaghe tracce di sentiero)in breve ci si ricollega al sentiero di salita. Il percorso di salita che abbiamo fatto è sicuramente più lungo ma meno faticoso. La discesa invece molto più veloce e diretta. Giornata con parecchie nuvole che coprivano le cime del monte Rosa, peccato!
Con Lia e al ritorno con i due simpatici di Vigevano: Flavio e Gianni che ci hanno guidato sul 7C del ritorno.
quota partenza (m): 2370-quota vetta (m): 3184-dislivello complessivo (m): 900-difficoltà: E :: [scala difficolta]
esposizione prevalente: Sud-località partenza: Arrivo funivia del Gabiet (Gressoney-la-Trinitè)

Punta Sommeiller 3333 m, Truc Peyron e cima Vallonetto

Sabato 7 Agosto 2010

Siamo saliti oltre lo scarfiotti ma volendo con auto non “sportiva” si può andare oltre. Arrivati in punta con cielo terso e stupendo panorama. Scendendo ci siamo fatti tentare e dalle punte più vicine e rispettivamente siamo saliti prima al Roc Peyrus e poi velocemente per cresta alla cima del Vallonetto. Qualche passaggio per quest’ultima un pò aereo ma niente di difficile. Discesa diretta per un ampio nevaio per poi ricollegarci al sentiero di salita. Senza affanni abbiamo concluso questo giro veramente appagante in sette ore con sviluppo complessivo di 18 km.-Con Giorgio che saluto-quota partenza (m): 2450-quota vetta (m): 3333-dislivello complessivo (m): 1200-difficoltà: EE :: [scala difficolta]-esposizione prevalente: Sud-Est-località partenza: Rifugio Scarfiotti (Bardonecchia)-punti appoggio: Rifugio Scarfiotti.

Pic du lac Blanc 2980 m

Venerdì 6 Agosto 2010

 

Siamo ritornati su questo itinerario per completare la gita che due anni fa era piena di neve dura sugli ultimi 300 m. Oggi paradossalmente nella zona alta abbiamo trovato una bella spruzzata di neve che però non ci ha dato particolari problemi anche se il vento a raffiche era particolarmente gelido. Bellissimi i numerosi laghi che si incontrano sul percorso. Tanta gente in giro ma solo una decina arrivati con noi fino in punta. La cresta finale piuttosto lunga con parecchi sali e scendi su pietraia.Ho evitato di passare tutto in cresta scendendo di qualche decina di metri fino ad intercettare un sentierino che conduceva più comodamente in vetta. Panorama molto bello ma il Bianco oggi non si è fatto vedere!Con Lia-quota partenza (m): 1850-quota vetta (m): 2980-dislivello complessivo (m): 1300-difficoltà: E :: [scala difficolta]
esposizione prevalente: Sud-località partenza: Fontcouverte (Névache)-punti appoggio: Refuge du Ricou - 0033/492/211704