punta Adami 3166 m

21 Agosto 2010

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: parcheggio 3 € a pian della mussa
Giornata strepitosa anche se quando siamo arrivati in punta la Ciamarella e la Bessanese erano immerse nelle nubi privandoci di una bella visuale su queste belle montagne. Saliti fino al rifugio e poi a destra in direzione del ghiacciaio della Bessanese e perdendo qualche metro di dislivello abbiamo preso un evidente sentiero lungo la cresta morenica a destra del ghiacciaio. Si giunge su una puntina a quota 2900 circa e il sentiero si perde. Si scende ancora di alcune decine di metri di dislivello e si punta seguendo qualche ometto e qualche flebile traccia alla cresta finale. Per raggiungere il gendarme della punta bisogna attraversare una decina di metri di un pendio molto inclinato e poi qualche metro di facile arrampicata (quest’ultima parte ce la siamo risparmiata). La discesa l’abbiamo fatta puntando verso il rifugio in direzione sud-est senza quasi mai tracce e ometti. Sicuramente più corta ma disagevole sulla pietraia sopra il rifugio. Avvistati un buon numero di stambecchi. Gita nel complesso molto bella in ambiente poco frequentato e selvaggio ma impegnativa.
Con la piacevole compagnia di Gigi, Guido e Maurizio. Ottima la pasta e fagioli offerta da Maurizio al parcheggio riscaldata al punto giusto con il fornelletto da campo. Brindisi finale con “Moët & Chandon” sempre offerto da Maurizio.-quota partenza (m): 1780
quota vetta (m): 3166-dislivello complessivo (m): 1366-difficoltà: EE :: [scala difficolta]-esposizione prevalente: Sud-Ovest
località partenza: Pian della Mussa (Balme)-punti appoggio: Rif.Gastaldi

Mongioia 3340 m

17 Agosto 2010

 

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Bellissima gita anche se un po impegnativa per lo sviluppo e il dislivello. Giornata spettacolare con piacevole brezza. Dopo il lago siamo saliti per traccie di sentiero e ometti seguendo il percorso più basso risultando poco agevole per la presenza di chiazze di neve e dove ogni tanto bisognava usare le mani. Discesa dalla dorsale più facile e meno esposto.
Ottima la compagnia di Gigi e Guido.-quota partenza (m): 1882-quota vetta (m): 3340-dislivello complessivo (m): 1458
difficoltà: EE :: [scala difficolta]-esposizione prevalente: Sud-località partenza: S.Anna di Bellino (Bellino)-punti appoggio: rifugio melezè

cima Ciantiplagna 2849 m

15 Agosto 2010

 

Con Lia Riccardo e Federico abbiamo organizzato una gita, non si sa dove ma ci regoliamo in base alle condizioni meteo nelle valli. Si parte con una bella giornata e ci dirigiamo dapprima verso il Moncenisio ma i nuvoloni incombono e proviamo ad andare avanti verso Bardonecchia ma anche quì parecchie nuvole ci fanno ritornare più in basso verso Susa e poi al colle delle finestre dove sembra ci sia il meteo migliore. Arriviamo così verso le 9.15 al colle. Temperatura autunnale e leggero vento fastidioso da partire subito con i pesanti pile e giacche a vento. Man mano che saliamo il cielo si copre anche quì ( Lia e Riccardo si fermano poco sotto) e quando io e Federico giungiamo in vetta ci accoglie il terreno coperto da una spruzzata di neve della notte ed il cielo quasi tutto coperto, comincia anche a nevischiare. Si batte in repentina ritirata, si affaccia di nuovo il sole al colle della vecchia dove decidiamo di fare uno spuntino non completo perchè pensiamo di andare a mangiare la polenta al rifugio-ristorante in basso. Proviamo prima al ristorante “alpe Pintas” ma bisognava aspettare , quindi andiamo a quello più in basso “pian dell’alpe?”. Concludiamo così un movimentato ma bel ferragosto mangiando una dignitosa polenta concia e anche  con spezzatino/salsiccia pagando non poco! Ritorno a Torino passando dalla val Chisone.-quota partenza (m): 2176-quota vetta (m): 2849-dislivello complessivo (m): 673-difficoltà: E :: [scala difficolta]
esposizione prevalente: Est-località partenza: colle delle finestre

Alta luce (Hoch licht) 3185 m

8 Agosto 2010

 

Siamo partiti dal gabbiet e seguito il sentiero 6A che ogni tanto diventava 7B sentiero comune a quello che va al mantova. A quota 3120 m circa c’è un bivio dove abbiamo deviato a sinistra per un lungo diagonale fino in vetta. Discesa invece seguendo il 7C fino al colle Salza e poi navigando a vista ( vaghe tracce di sentiero)in breve ci si ricollega al sentiero di salita. Il percorso di salita che abbiamo fatto è sicuramente più lungo ma meno faticoso. La discesa invece molto più veloce e diretta. Giornata con parecchie nuvole che coprivano le cime del monte Rosa, peccato!
Con Lia e al ritorno con i due simpatici di Vigevano: Flavio e Gianni che ci hanno guidato sul 7C del ritorno.
quota partenza (m): 2370-quota vetta (m): 3184-dislivello complessivo (m): 900-difficoltà: E :: [scala difficolta]
esposizione prevalente: Sud-località partenza: Arrivo funivia del Gabiet (Gressoney-la-Trinitè)

Punta Sommeiller 3333 m, Truc Peyron e cima Vallonetto

7 Agosto 2010

Siamo saliti oltre lo scarfiotti ma volendo con auto non “sportiva” si può andare oltre. Arrivati in punta con cielo terso e stupendo panorama. Scendendo ci siamo fatti tentare e dalle punte più vicine e rispettivamente siamo saliti prima al Roc Peyrus e poi velocemente per cresta alla cima del Vallonetto. Qualche passaggio per quest’ultima un pò aereo ma niente di difficile. Discesa diretta per un ampio nevaio per poi ricollegarci al sentiero di salita. Senza affanni abbiamo concluso questo giro veramente appagante in sette ore con sviluppo complessivo di 18 km.-Con Giorgio che saluto-quota partenza (m): 2450-quota vetta (m): 3333-dislivello complessivo (m): 1200-difficoltà: EE :: [scala difficolta]-esposizione prevalente: Sud-Est-località partenza: Rifugio Scarfiotti (Bardonecchia)-punti appoggio: Rifugio Scarfiotti.

Pic du lac Blanc 2980 m

6 Agosto 2010

 

Siamo ritornati su questo itinerario per completare la gita che due anni fa era piena di neve dura sugli ultimi 300 m. Oggi paradossalmente nella zona alta abbiamo trovato una bella spruzzata di neve che però non ci ha dato particolari problemi anche se il vento a raffiche era particolarmente gelido. Bellissimi i numerosi laghi che si incontrano sul percorso. Tanta gente in giro ma solo una decina arrivati con noi fino in punta. La cresta finale piuttosto lunga con parecchi sali e scendi su pietraia.Ho evitato di passare tutto in cresta scendendo di qualche decina di metri fino ad intercettare un sentierino che conduceva più comodamente in vetta. Panorama molto bello ma il Bianco oggi non si è fatto vedere!Con Lia-quota partenza (m): 1850-quota vetta (m): 2980-dislivello complessivo (m): 1300-difficoltà: E :: [scala difficolta]
esposizione prevalente: Sud-località partenza: Fontcouverte (Névache)-punti appoggio: Refuge du Ricou - 0033/492/211704 

Grand Aréa 2869 m

3 Agosto 2010

 

Siamo partiti per fare il Pic du Lac Blanc ma giunti sul posto il cielo era coperto e minacciava pioggia. Abbiamo ripiegato su un obiettivo vicino e dove il meteo sembrava migliore, il vicino rifugio Buffere. Salendo il tempo è migliorato, si è tutto aperto e abbiamo così allungato la gita fino alla punta. Gita e giornata conclusa al di sopra delle nostre aspettative!
Con Lia-quota partenza (m): 1750-quota vetta (m): 2865-dislivello complessivo (m): 1115-difficoltà: E ::
[scala difficolta]
esposizione prevalente: Nord-località partenza: Nevache (Névache)-punti appoggio: Rifugio de Buffere  

signal e pointe du Lamet 3505 m

1 Agosto 2010

 

Ieri in Egitto oggi qui, “dalle piramidi alle alpi”. Dopo quasi due settimane di riposo una bella sgambata. Giornata inizialmente limpida ma poi come di solito succede da queste parti arrivato in punta panorama “sporcato” dalle nebbie. Salito più volte su questa punta ma oggi la prima volta che vedo il ghiacciaio sottostante.Ho fatto prima il signal du Lamet poi sceso fino al sentierino e salito alla facile punta del Lamet. Da solo in punta. Sviluppo comunque notevole di quasi 16 km.
Con Lia che mi ha seguito fino a 3200 m e poi si è fermata.-quota partenza (m): 2000-quota vetta (m): 3505-dislivello complessivo (m): 1500-difficoltà: EE ::
[scala difficolta]-esposizione prevalente: Sud-Ovest-località partenza: inizio sterrata per alpe tour (sentiero 2000) (Moncenisio)

Toau Blanc 3438 m dal colle del Nivolet

18 Luglio 2010

 

Siamo arrivati prima delle 9.00 al lago serrù quindi abbiamo proseguito fino al colle del Nivolet. Dopo le 9.00 bloccano le macchine e si va su con la navetta. Giornata spettacolare per il clima, l’ambiente sempre suggestivo e panorama a 360°. Oggi ho portato per la prima volta un ragazzo a fare una escursione e anche se si è fermato al colle Leynir è rimasto positivamente colpito! Gita condivisa per un tratto con un numeroso gruppo del CAI di Rivoli. Piacevole la conoscenza di Anna ‘Gasgas’ e Marco che saluto. Con loro Piero che conoscevo già!. Nessun problema anche se abbiamo dovuto attraversare qualche nevaietto. Dopo il colle leynir prendere il sentiero più a sinistra e poi sulle roccette seguire gli ometti, trovo che rimane meno esposto del’altro itinerario.

Data: 18/7/2010
Quota max: 3438
Partenza da: pressi rif. Savoia
Quota partenza: 2512
Dislivello: 926
Zona: colle del Nivolet ( Ceresole Reale)
Difficoltà: EE

Album foto
Tracciato GPS

Le Chenaillet, Gimont e Mont La Plane percorso ad anello dal Monginevro

17 Luglio 2010

 

Partito alle 8.30 dal parcheggio con bella giornata. Arrivato in punta allo Chenaillet già il panorama lasciava a desiderare. Comunque il meteo ha tenuto e mi sono lasciato trasportare e fare le tre cime. Giro fatto in totale relax in poco più di 5 ore.
Incontrato delle persone che traversavano da Claviere verso il lago sette colori.
quota partenza (m): 1821-quota vetta (m): 2650-dislivello complessivo (m): 1240-difficoltà: E ::
[scala difficolta]
esposizione prevalente: Nord-Ovest-località partenza: Chalmettes (Monginevro)